Chi è

Marcoingegno è il soprannome che mi accompagna da quando ero studente dell’ISIA di Roma e credo metta in evidenza una mia caratteristica: da qualunque situazione tirare fuori una soluzione, a volte buona, a volte interessante a volte onesta, comunque una soluzione.
Il progetto nella mia attività professionale si basa sulla reimpostazione degli elementi (problemi) cercando sempre una connessione che mi guidi verso una nuova configurazione interpretativa.
La metafora, l’ironia o semplicemente l’enfasi sono le linee guida del mio “esplorare”.
La semplicità e la pulizia delle soluzioni sono dei punti ricorrenti nel mondo dei miei segni.
Il design si fa con l’analisi del contesto e con l’impiego delle proprie attitudini ed esperienze nelle scelte progettuali; la trasversalità di ogni vita condurrà sempre in luoghi, anche simili ma comunque, diversi.

Campi d’esperienza

Il designer non ha confini come specializzazione, anzi più la sua vita professionale è varia, più sarà pronto a contaminazioni e a linguaggi innovativi.
Nel mio percorso progettuale, come designer, ho avuto contatti con il mondo delle sedute; dei prodotti elettromedicali; dei prodotti di cosmesi e di fitocosmesi; del food; degli allestimenti per mostre e fiere; della grafica: corporate image e editoriale; dell’organizzazione e realizzazione di software: database per redazioni in grado di esportare i propri dati in formati pre-impaginati per Quark Xpress.
Nuovi materiali offrono spesso argomenti per nuove “sfide” interpretative.

Didattica

Come docente mi sono interessato anche di campi oltre la mia esperienza professionale
Luce; Giochi; Giochi in legno per bambini fino a 6 anni; Sedute; Disabilità; Elettroutensili; Utensili; il Mondo dell’abitare; Interuttori; Oggetti a bassa complessità tecnologica con forti implicazioni semantiche; Indumenti altamente tecnici e Capi d’abbigliamento innovativi; Contenitori per prodotti commestibili; Contenitori per profumi, oli industriali e saponi; Periferiche per PC; Progetti “che voi umani non avreste mai immaginato…”